29
01
2018

Yoga for Social Change

Yoga for Social Change è un’iniziativa lanciata da Antonio Spera che ha come missione attivare una generazione di persone di esempio in un contesto di stile di vita frenetica moderna, efficaci nella gestione del cambiamento soprattutto in ambito sociale attraverso il canale cardine della trasformazione personale. Lo Yoga per promuovere la cultura della conoscenza, crescita personale e sociale a livello più diffuso in contesti organizzati (dalla famiglia alle aziende, dalle strutture pubbliche alle fondazioni, dai gruppi meno formali alle più diverse società di diversa natura).

Questo processo di collaborazione tra cittadini di questo mondo moderno si sviluppa attraverso un percorso stimolante e creativo volto ad ispirare, a realizzare e massimizzare il potenziale personale e sociale.

Yoga for Social Change ti aiuta con gentilezza a:

  • Vedere te stesso per quello che sei veramente.
  • Guardare alla tua vita come il viaggio di un eroe.
  • Scoprire lo scopo della tua vita e cosa veramente ha significato per te.
  • Identificare i tuoi valori e punti di forza principali.
  • Creare obiettivi ben formati che portano significato e passione.
  • Raggiungere i tuoi obiettivi con chiarezza, attenzione, facilità e grazia.

Perché Yoga, perché adesso? Coloro che hanno deciso di impegnarsi e fare la differenza nel lavoro, nella vita, in ogni campo di interazione con il proprio mondo e quello esterno, coloro che desiderano un mondo di nuove fiorenti opportunità degno di una giusta sostenibilità universale, affrontano straordinarie sfide ad ogni livello.

Nel nostro mondo di oggi, ci troviamo di fronte ad ingiuste sofferenze di tipo ecologico, sociale e personale. Nei team e nelle organizzazioni di cui facciamo parte, fronteggiamo quotidianamente le più urgenti scadenze, carichi di lavoro infiniti, budget limitati e conflitti interpersonali. Al nostro interno, spesso ci auto-impediamo di perseguire quelle attività di sviluppo e cambiamento sociale che potrebbero veramente riportarci a vivere una vita piena di soddisfazioni. Ci poniamo insormontabili difficoltà nel fare il lavoro che amiamo, finiamo per “esaurire” e “bruciare” ogni nostra capacità e talento, sacrifichiamo i nostri valori, le intenzioni della vita, e rinunciamo ai sogni per il bene supremo per qualcos’altro.

Cosa succederebbe se? La domanda più potente al mondo. E se invece proprio quando parliamo di creare un nuovo mondo fiorente di appassionanti opportunità per tutti e per ognuno, nel rispetto di un mondo più giusto e sostenibile, inserissimo noi stessi in tutto questo? Cambierebbe qualcosa se inserissimo la nostra vita in questa spinta di creare un mondo nuovo e consapevole delle opportunità che si vengono a generare? Se mettessimo all’interno di questo nuovo mondo le persone accanto a noi, che sia azienda o organizzazione di cui facciamo parte?

Che cosa succederebbe se nel portare quel contributo al cambiamento sociale scoprissimo che questo è esattamente il motivo per cui siamo qui? E proprio attraverso questo percorso scoprissimo di poter vivere la vita che veramente desideriamo, per realizzare i nostri sogni e permettere a quelle profonde capacità individuali che ci caratterizzano di esprimere il nostro potenziale con chiarezza, attenzione, facilità e grazia?

La promessa di Yoga for Social Change è di:

  • Mettere a disposizione gli strumenti e le competenze di cui abbiamo bisogno per chiarire che cosa è veramente importante per noi e per concentrare le nostre energie in modo più efficace per realizzare i nostri obiettivi;
  • Metterci in condizione di lavorare meglio e con più facilità, e allo stesso tempo aumentare la produttività e i rendimenti, determinando cambiamenti positivi e permanenti nella qualità della nostra vita, della vita di tutti e di ognuno, la vita degli altri e della società intera;
  • Allenare e rafforzare la nostra capacità di restare felicemente e volontariamente impegnati nel lungo cammino della grande opera del nostro tempo.

Sei disposto a fare il primo passo? Ci vuole coraggio per essere disposto a dare sostegno, questa è una testimonianza di quanto la tua vita sia veramente importante per te.

Ci viene posta spesso la domanda: “Quali suggerimenti abbiamo per i giovani?”. I giovani oggi sono molto flessibili e abbiamo tutti bisogno di flessibilità perché il mondo cambi velocemente. Dobbiamo essere aperti e reagire, rispondere con modalità nuove e diverse. E chi invece è già agli anni d’argento ? Antonio ha viaggiato in molti paesi nel mondo e in molti di questi posti ha avvertito una grande apertura nel desiderio di investire nei giovani. Ha iniziato a curare importanti progetti educativi in diverse organizzazioni e ha sempre nutrito ottimismo per il futuro ma molto spesso ci si trova in contesti in cui il capitale umano e nello specifico giovani e più anziani non vengono trattati nel modo funzionale alla crescita di insieme. Credo dovremmo cominciare da bambini, da quando nei primi anni di crescita iniziamo a fare le prime scelte importanti e offrire strumenti per accompagnare la crescita attraverso il i significati di una pratica più in equilibrio con noi stessi e così fin da piccoli allenare quella capacità di scegliere e discernere per il bene nostro e quello superiore al contempo.

Negli ultimi anni Antonio ha maturato ascolto nell’esperienza del business testimoniando all’interno di organizzazioni dove non vivevano valori d’equilibrio intorno alla gestione dei rapporti umani e trovare sempre più evidente che i problemi nelle organizzazioni e nell’economia delle stesse sono dovuti all’assenza di rispetto e di valori umani, in particolare all’ascolto di se e degli altri. Molto spesso si pensa, per qualche ragione, che se ci si occupa di business si fanno cose brutte. Fare business è deleterio. Questo giudizio tende a predominare quelle persone che non sanno che esiste anche un’altra via. Cambia diametralmente la visione quando invece si adotta un approccio al comportamento sociale dove l’individuo si evolve così come l’organizzazione e ci supporta gli uni con gli altri, come se si fosse UNO.

Ma veramente la singola persona può aiutare il sociale, l’organizzazione, l’imprenditore, il manager, l’individuo a trasformare la prospettiva ? Yoga for Social Change cresce con l’abitudine di saper fare domande piuttosto che dare consigli o mettersi a dire che il comportamento della persona è sbagliato e cosa invece sarebbe giusto fare. Nulla è sbagliato o giusto. Quando si incontrano alcuni comportamenti poco funzionali, molto spesso ci risulta molto utile far notare alla persona cosa accade e l’effetto di questo comportamento, ritrovare consapevolezza, riflettere per agire. Attraverso la pratica yoga possiamo offrire molti strumenti per stimolare la persona e l’organizzazione.

Ci stiamo già avvicinando ad una realtà in cui condivisione e interdipendenza stanno cambiando la crescita e l’evoluzione. Quando nasciamo, prima dipendiamo dai genitori, poi nell’adolescenza cerchiamo la nostra indipendenza e e combattiamo per essa, ma il vero step evolutivo successivo è l’interdipendenza, quando iniziamo a capire che ognuno dipende dagli altri. Tutti sono importanti per il sistema che li tiene insieme e in questi contesti in cui le persone non rispecchiano il significato di interdipendenza e sono ancora nella fase dell’indipendenza qualcosa non fluisce naturalmente. Molti di noi sono centrati su sé stessi e pensiamo solo ai propri bisogni. Dobbiamo tutti crescere ed evolvere. Tutti come UNO.

Quante volte ci troviamo davanti ad uomini spietati che hanno perso di vista cosa significhi lavorare su se stessi nel rispetto degli altri. Gli obiettivi sono molto importanti e molto spesso le persone ne perdono la visione. Nel percorso di ognuno possiamo scavare in profondità? Ritornare verso l’intenzione originaria, la vera fonte del comportamento che si basa sui valori personali, lontani da convinzioni limitanti e condizionamenti improduttivi. Quante persone non stanno considerando la direzione di un percorso e non ritrovano più se stessi.

Partire dagli obiettivi è importante per avere una visione positiva sulla direzione per raggiungere una meta, un sogno, un desiderio. A volte si perde tempo a trovare soluzioni ai problemi ricorrenti, senza pensare che tutto questo diventa solo un rimedio temporaneo. Considerare l’obiettivo e chiedersi come arrivare da qui a lì, aiuta a considerare le nostre risorse e capacità prima ancora che la situazione attuale si verifichi e ci risucchi nel turbinio della vita quotidiana. Quando questi valori sono chiari possiamo percepire che stiamo migliorando la nostra vita nel percorso che abbiamo scelto e questo miglioramento produce effetti benefici a catena nel contesto sociale.

Yoga sta crescendo velocemente. I cambiamenti sociali sono più lenti rispetto a quelli individuali. Yoga può contribuire al cambiamento culturale della società in diversi modi e sta iniziando ad essere adottato nelle scuole anche per i più piccoli.

In un contesto sociale quando fluisce un clima di continuo apprendimento per le persone che ne fanno parte si vive in equilibrio. Quando una società non sta producendo frutti non dovremmo aver paura di spronare le persone al cambiamento. I principi dello yoga quando sono applicati ad una mente aperta, sono molto efficaci. La mente individuale è come un paracadute, funziona solo se si apre. La mente collettiva in continuo divenire trova il suo equilibrio a vantaggio dei singoli.

A volte non consideriamo abbastanza quanto le persone sono meravigliose, quanto lavoro c’è dietro ognuno di noi, ci sorprendiamo ad incontrare giovani con notevoli conoscenze. Non siamo abituati ad ascoltarli attentamente. Questo è un problema, non un problema dei bambini né dei giovani. Così impegnati non siamo educati all’ascolto e restiamo molto sorpresi quando invece cominciamo ad ascoltare noi stessi, gli altri.

Per informazioni puoi scriverci e richiedere un appuntamento di ulteriore espressione ed esplosione concreta di come applicare Yoga for Social Change per te, il tuo contesto sociale e la tua organizzazione.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

author: Antonio Spera