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10
2018

Yoga Accessibile in una cultura inclusiva piuttosto che esclusiva !

Come ci si può fare un’idea sbagliata di qualcosa ? Come si arriva a giudicare erroneamente un’esperienza vissuta? Come si sviluppano radici di concetti imprecisi, inesatti, inadatti ?

Di recente abbiamo partecipato alla conferenza Europea di Yoga Accessibile. Per una sintesi degli interventi rimandiamo alla pagina Accessible Yoga  e alla pagina facebook di Yoga Accessibile Italia.

La più grande comprensione errata di ogni essere umano è l’ego. E questa è la radice. Ogni altro equivoco nasce da questo fondamento. La rabbia, l’avidità, la paura, e così via, sono tutti sottoprodotti dell’ego. Se l’ego è curato, le altre vibrazioni cedono gradualmente.

Quindi parliamo di ego? Come nasce l’ego? Quando un bambino è dentro l’utero della madre, non è a conoscenza di questo mondo. Prende cibo e dorme. Quando nasce, apre gli occhi, si trova tra volti nuovi. A poco a poco si sente importante, un numero di persone inizia a prendersi cura di lui. Quando piange, riceve molta attenzione. Qualunque cosa richiede, ottiene. Si sente importante dentro. L’ego nasce così.

Crescendo, va a scuola, ma non trova molta attenzione. I genitori prestano meno attenzione. L’ego è ferito. Quindi nascono altri tipi di emozioni. Mentre crescono, queste emozioni si fanno sentire nel profondo. L’essere umano inizia a soffrire per il dolore emotivo e il dolore fisico che ne deriva.

Al contrario, un uccellino, quando incontra il suo ego, dipende dagli altri per alcuni giorni. La madre insegna come prendersi cura di sé, come procurarsi il cibo. Qualche giorno dopo la nascita, vola verso il cielo aperto da solo con sicurezza. Quindi l’ego, seppur è ancora lì non disturba. Ecco perché tutti gli animali, gli uccelli, sono così adorabili, vivaci. Non soffrono l’emozione, la vivono. Vivono momento per momento. Conducono una vita senza sforzo.

Sembra dunque che gli animali, così come ogni altra specie vegetale, siano qui per mostrarci la via per condurre una vita senza sforzo, con un ego che può essere abbandonato. È più facile a dirsi che a farsi. Da sempre diciamo che tra il dire e il fare c’è di mezzo il cominciare. La pratica regolare di yoga e meditazione permetterà di vedere, sentire l’ego e lasciare cadere questo più grande malinteso.

La contemplazione nel lavorare ognuno su se stessi è questa: “Quando accetto me stesso così come sono, quando smetto di giudicare me stesso, quando amo me stesso, sono in uno stato di svolta (di avanzamento)”.

 

Sembra che accettare se stessi sia l’esperienza più difficile dell’esistenza di ognuno di noi.

Citiamo i primi 4 sutra di Patanjali.

1.1. Atha Yoganusâsanam – Atha=ora, Anushasanam=disciplina. Ora dunque (seguono) complete istruzioni riguardanti lo yoga.

1.2. Yogah Citta Vrtti Nirodhah – citta=mente, vritti=modificazioni, nirodah=fermare con impegno, acquietare. Yoga è (fermare) acquietare le modificazioni della mente.

1.3 Tada Drashtuh Svarupe Avasthanam - Tada=allora, Drastu=Osservatore, Swaroope=naturale stato del sè (Vera natura dell’anima), Awasthanam = ristabilito o realizzato.  A quel punto l’osservatore dimora nella sua natura essenziale.

1.4 Vrtti Sarupyam Itaratra – Vritti = fluttuazioni, Sarupyam = identificazione, Itaratra = altri stati. Negli altri stati vi è identificazione (dell’osservatore) alle modificazioni (della mente). L’Atman o purusha è assimilato (assorbito) nelle modificazioni della mente in questi altri stati (diversi dalla natura essenziale).

Quando viviamo l’esperienza di acquietare le fluttuazioni mentali, ristabiliamo equilibrio nella nostra essenziale natura e da qui generiamo benessere immenso.

Così come esiste errata comprensione intorno alla conoscenza di se stessi, similmente sta accadendo intorno allo Yoga, la più grande comprensione errata intorno alla pratica Yoga è che per “avanzare” nella pratica bisogna essere giovani, flessibili o solo ci si rivolga ad un pubblico femminile.

Quante comprensioni errate attraversiamo nella nostra esperienza ? Intorno al cibo, all’alimentazione, all’uso di droghe, di alcol, intorno alla tecnologia, al crimine, alla guerra, alla letteratura, alla musica, intorno alla religione, allo sport, alla competizione, intorno all’astronomia, alla scienza, alle piante, alla vita degli alberi, intorno alla fiducia, all’economia, alla gestione del sistema bancario, finanziario, all’uso della moneta. Wikipedia ce ne da una lista interminabile qui.

 

D’accordo con Yoga Journal che ce ne riassume 5 di errate comprensioni, secondo la nostra esperienza ecco una buona sintesi.

  1. Yoga è solo per persone _____.

Compila pure tu lo spazio vuoto. Ne abbiamo sentite di tutti i colori. “Non sono abbastanza flessibile, non sono abbastanza magro, non sono abbastanza giovane.” Lo yoga ti accetta ovunque tu sia. Non ci sono regole, non ci sono aspettative e non ci sono giudizi. Chiunque (e intendiamo CHIUNQUE!) può beneficiare della pratica dello yoga purché sia ​​paziente e si avvicini alla pratica con una mente aperta.

  1. Yoga è una forma di stretching facile e delicato.

C’è molto valore nello yoga gentile, ma ci sono molti stili e scuole di yoga che sono incredibilmente difficili dal punto di vista fisico. Ci vuole forza, resistenza e flessibilità. C’è una classe là fuori che soddisferà i tuoi bisogni, che tu sia un ballerino, un triatleta o una nonna stanca. Ci sono anche classi dove la forma fisica non viene praticata, dove si canta, si suona, si recita mantra e si osservano oggetti nella contemplazione dei colori e così via.

  1. Lo scopo dello yoga è la forma fisica. Saper fare una verticale vuol dire essere bravi nello yoga.

Molte persone mettono lo yoga nella stessa categoria di una classe di Zumba o di Ginnastica anche grazie ai suoi benefici per la salute fisica. Uno dei motivi per cui la pratica degli asana è così benefica per noi è che combina consapevolezza e concentrazione con il movimento. Diciamo spesso in classe da SPERA YOGA che lo yoga è una meditazione ad occhi aperti in movimento. Qualcosa che trasforma l’esperienza rispetto ad una lezione fitness o ginnastica classica. Non credete ?

  1. Yoga va in conflitto con la mia religione.

È vero che in alcuni studi di yoga potresti entrare in contatto con figure di Shiva e divinità induiste e ascoltare alcuni canti in sanscrito. L’essenza dello Yoga è condividere l’essenza dello Yoga e quando partecipiamo ad una pratica yoga ci viene subito al cuore come la tradizione si sia tramandata da insegnante a insegnante, non come pratica religiosa. Non ci sono oggi pressioni a spingere alcuna religione sui praticanti durante una lezione di yoga. E’ vero che lo yoga nasceva nella notte dei tempi antichi come pratica spirituale. E’ vero che lo yoga ha il potere di trasformare la propria vita. Diventare uno stile di vita, libero. Un lifestyle senza imposizioni. Un’abitudine salutare di tutti i giorni. Così come lavarsi i denti, farsi la doccia, tenere puliti gli ambienti che frequentiamo, etc..

  1. Diventare fissati di alimentazione, di salute, smettere di bere alcolici, di fumare e rinunciare a tutti i beni materiali, chiudersi in un monastero, rispondere a tutti i quesiti cosmici.

Se questo fosse vero, allora la maggior parte degli insegnanti di yoga non meriterebbero di essere in quella posizione. Può starci. Possiamo dire tuttavia che per ognuna di queste persone l’aver inserito nella loro routine quotidiana, in uno stile di vita frenetico moderno, una pratica che ci rende più consapevoli di come viviamo in questo mondo, sta cambiando qualcosa. Un giorno forse si saremo tutti più in salute, più in equilibrio ad esseri umani e più accessibili gli uni con gli altri. Quella forte sensazione di gratitudine per aver inserito Yoga nel nostro modo di nutrire la giornata è viva e presente.

 

Nella mission di SPERA YOGA si fonde armonicamente il messaggio di condividere l’essenza dello yoga anche a chi non ne ha facile accesso e per questo siamo immensamente grati a Accessible Yoga per i valori condivisi nel lavoro che portano avanti nel mondo. Ringraziamo di cuore per la meravigliosa accoglienza durante la conferenza Europea di Yoga Accessibile di Rheinsenberg 2018 !

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author: Antonio Spera